Cresce l’attività della chirurgia ginecologica ad Asiago, dove nei giorni scorsi sono stati eseguiti i primi interventi per la ricostruzione del pavimento pelvico e per il trattamento dei disturbi funzionali del tratto urogenitale inferiore nella donna.
L’attivazione di questa attività chirurgia specialistica si integra al trattamento riabilitativo già proposto presso Ambulatorio dedicato alle patologie del pavimento pelvico attivo già da due anni e afferente all’U.O.C. Recupero e Riabilitazione Funzionale, unico per tutta l’Azienda.
Come noto, per pavimento pelvico si intende la struttura anatomica composta da fasce, legamenti e muscoli, che chiude la parte inferiore della pelvi e ha la funzione di sostenere gli organi pelvici (utero, vagina, vescica e retto) e di regolarne la funzione. Una sua disfunzione si può tradurre in una discesa degli organi pelvici (prolasso), in incontinenzaurinaria ed anale, stipsi, cistiti ricorrenti e difficoltà nell’avere rapporti sessuali.
«In questi casi fondamentale è un approccio multidisciplinare chirurgicoe riabilitativo – spiega il dott. Andrea Cocco, Direttore dell’UOSOstetrica e Ginecologia dell’ospedale di Asiago – ed è proprio quello che possiamo offrire ad Asiago grazie alla presenza contestuale di un ambulatorio dedicato gestito dalla dott.ssa Federica Trento, fisiatra. Ora, con l’introduzione dell’attività chirurgica, potremo dare una risposta ancora più completa ed efficace, direttamente in Altopiano, per una patologia che è molto diffusa e destinata crescere ulteriormente considerando l’invecchiamento progressivo della popolazione: si calcolainfatti che 3 donne su 10 soffrano di patologie uro–ginecologiche e la percentuale sale a 1 su 2 dopo i 70 anni».
A spiegare il percorso di presa in carico è il dott. Mario Scapin, direttoredell’U.O.C. Recupero e Riabilitazione Funzionale degli ospedali di Bassano e Asiago: «Presso l’ambulatorio dedicato viene eseguita una valutazione congiunta della paziente sia uro-ginecologica che fisiatrica. Viene quindi definito il percorso più appropriato per ogni donna, questopuò prevedere una prima scelta conservativa con un ciclo di sedute riabilitative e una successiva opzione chirurgia dopo nuova rivalutazionein caso di risultati non adeguati, oppure viceversa una proposta immediatamente chirurgica e un successivo intervento riabilitativo al fine e di ottenere il miglior outcome possibile. Vi è dunque una totale integrazione non solo per quanto riguarda le specialità e i medici coinvolti, ma anche per la scelta dell’approccio più adeguato per la paziente tra chirurgico, conservativo e combinato».
Le sedute chirurgiche per la correzione del prolasso del pavimento pelvico vengono svolte con cadenza settimanale, così come l’attività dell’ambulatorio dedicato. «Con l’implementazione di queste nuove sedute operatorie – sottolinea il Direttore Generale dell’ULSS 7 Pedemontana Carlo Bramezza – andiamo a potenziare l’attività della Ginecologia ad Asiago, dando così risposta alle donne che hanno necessita di assistenza per questo tipo di problematica, non solo per quelle residenti in Altopiano ma in generale per tutte le donne che risiedono nel territorio della nostra Azienda. Il tutto con un percorso di presa in carico completo e multidisciplinare che appresenta un modello proprio per la stretta collaborazione instaurata tra ginecologi e fisiatri. Una volta di più si conferma l’impegno di questa Azienda a favorire le collaborazioni tra i diversi servizi e unità operative per garantire livelli sempre più elevati di efficacia e appropriatezza».
c.s
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