Diciannove anni di Gallio, Elisa Segafredo fin da bambina nutre una grande passione per lo sport in particolare per lo sci di fondo che pratica dall’età di 11 anni; una passione così grande che non si ferma nemmeno in estate quando continua l’attività mettendosi ai piedi gli skiroll.
La carriera della giovane galliese è un percorso ricco di soddisfazioni, contraddistinto da ottimi risultati in diverse discipline: sci di fondo, biathlon, skiroll, ad Elisa bastano un paio di sci stretti per esprimersi al meglio.
Nel biathlon il suo miglior piazzamento è un settimo posto ottenuto in coppa Italia a Val di Zoldo il sedici gennaio del 2022. “Questa disciplina ho deciso di sospenderla per andare a sostituirla con lo skiroll, – ci racconta la Segafredo – sono quindi passata a partecipare alle gare “a rotelle”. La costanza e la sua tenacia l’hanno premiata anche in questa occasione, con un piazzamento sul secondo gradino del podio ai campionati italiani a Lazzate seguiti poi da tre podi in coppa Italia. L’atleta 19enne è stata anche convocata ai mondiali in Lettonia e in coppa del mondo in Val di Fiemme la scorsa estate.
Degli allenamenti sulle piste di casa, la portacolori dello Sci club Gallio custodisce numerosi ricordi. La cosa che più la sta colpendo è il calore delle persone che a bordo pista la incitano facendole il tifo. “Ho notato – racconta – a mia sorpresa un grande calore da parte delle persone nelle gare di coppa del mondo, non mi sarei aspettata così una cospicua presenza di pubblico che tifava per me. Un altro ricordo per me molto prezioso è stata la notizia della convocazione ai mondiali di Skiroll. Colgo l’occasione per ringraziare la squadra con cui mi alleno che mi da un sostegno importante, in particolare modo nelle trasferte. Nonostante sia uno sport individuale, la squadra conta tanto, per garantire un confronto con persone coetanee e permette anche di compensarci”.
Elisa nel raccontarci le sue avventure sportive, un pensiero l’ha voluto anche dedicare al cambiamento climatico.
“Credo che il cambiamento climatico influisca molto sul mancato avvicinamento al mondo dello sci nordico e del biathlon. Nel breve futuro questi sport saranno purtroppo sempre più di nicchia per le poche località che riescono a garantire piste e neve dai primi giorni di novembre fino a fine marzo. L’altopiano di Asiago in questo momento è sicuramente svantaggiato perché mancano le strutture”
Elisa prosegue parlandoci delle belle esperienze, delle persone e dei luoghi riscoperti grazie alle discipline che pratica.
“Vale la pena praticare questi sport per vari motivi, innanzitutto le belle esperienze tra i luoghi d’Italia e le relative stazioni sciistiche, conoscere persone di altre regioni , ci si scambia idee e grazie a queste trasferte si impara a pianificare un viaggio”.
Prima dei saluti le abbiamo chiesto di scegliere alcune parole chiave possano descriverla come sportiva: “sicuramente COSTANZA, DETERMINAZIONE, IMPEGNO e DISCIPLINA”. Sorridendo, conclude: “all’apparenza può sembrare solo uno sport faticoso ma all’interno sussistono una serie di situazioni o comunque di realtà che ti migliorano e arricchiscono in maniera positiva il bagaglio delle esperienze“.
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