Arriva a compimento un altro progetto sul quale il compianto sindaco di Rotzo, Aldo Pellizzari, aveva posto l’attenzione: l’elettrificazione delle malghe. Un intervento definito fin da subito importante per la vita in malga non solo sotto il profilo della sicurezza, non dovendosi più affidare ai generatori, ma anche dal punto di vista dei servizi a favore dell’alpeggio e della qualità della vita e del lavoro in malga, che l’attuale sindaco Lucio Spagnolo e la sua giunta sono riusciti a portare a termine.
La recente approvazione della relazione sul conto finale e del certificato di regolare esecuzione dei lavori chiude così il percorso col quale il Comune di Rotzo è riuscito a dotare di elettricità le malghe Camporosà, Campovecchio e Mandrielle. Un intervento realizzato in collaborazione con il Consorzio per la gestione del demanio civico ed esercizio degli usi civici di Rotzo, Pedescala e San Pietro la cui consegna dei lavori risale al settembre del 2021, con conclusione a dicembre 2022.
L’opera trova rilievo anche nel documento strategico redatto dall’Unione Montana nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne con l’intento di promuovere il miglioramento delle infrastrutture mediante investimenti per l’approvvigionamento idrico, elettrico, termico e per le telecomunicazioni. Un occhio di riguardo legato non soltanto alla sicurezza qualora dovessero verificarsi altri eventi come Vaia, ma anche all’azzeramento dell’impatto ambientale è rappresentato dalla scelta di interrare i cavi elettrici. L’investimento richiesto ammonta a 875 mila euro, coperto con un contributo di 576 mila euro concesso dall’Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura e proveniente dal Piano regionale di sviluppo rurale, mentre il Consorzio di Rotzo, Pedescala e San Pietro ha versato la quota di compartecipazione, pari a 298 mila euro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Siamo presenti anche su TELEGRAM, iscriviti al nostro gruppo per rimanere aggiornato e ricevere contenuti in esclusiva: https://t.me/settecomunionline