Si aggiungono man mano i tasselli del progetto interregionale dedicato all’osservazione e valorizzazione del cielo stellato, l’ormai celebre Skyscape. Un progetto finanziato con un milione di euro di fondi comunitari che ha impegnato gli uffici del comune di Asiago negli ultimi tre anni.
Mercoledì scorso, dopo il rinvio a causa della spolverata di neve che ha imbiancato l’altopiano, è stata quindi inaugurata sotto il sole la nuova piazzola di osservazione astronomica collocata nel piazzale del Museo dell’Acqua di Asiago, in località Kaberlaba. Quasi gemella rispetto alla piazzola di Malga Dosso di Sopra, in località Larici-Val Formica, nell’area attrezzata si trovano particolari sedute reclinate, realizzate dall’artigiano Marco Pangrazio, per l’osservazione delle stelle. Grazie alla possibilità di collegare la propria strumentazione agli appositi supporti e alla rete elettrica, l’utente potrà ammirare la volta celeste.
“Il cielo è una proprietà collettiva che va tutelata e grazie all’utilizzo degli studi che abbiamo ricevuto dai funzionari di Arpav abbiamo compreso quanto sia importante proteggerla dall’inquinamento luminoso, che a sua volta è direttamente collegato al problema del risparmio energetico. Questi progetti non possono essere sviluppati se non c’è collaborazione tra i vari uffici e gli enti”, ha spiegato l’assessore al turismo Nicola Lobbia.
Sempre nell’ambito del progetto Skyscape, è stato inaugurato anche il percorso Da Asiago alle stelle – Il sentiero dei pianeti che rappresenta una riproduzione del sistema solare in scala uno a un miliardo, perciò ogni metro percorso equivale a un miliardo di metri, cioè un milione di km, e parte dal piazzale dello stadio del ghiaccio, per giungere al piazzale del Sacrario Militare del Leiten, dove si trova Plutone. Da qui, lungo una stradina sterrata che affianca l’Ossario, si raggiungono le contrade Zocchi e Pennar per arrivare, naturalmente, all’osservatorio astrofisico di Asiago, dove è stata installata una riproduzione del Sole.
Lungo il sentiero, si trovano delle tabelle informative che riportano una riproduzione in scala dei pianeti del sistema solare e una didascalia di divulgazione scientifica. Un itinerario tranquillamente percorribile anche con i bambini, per farli avvicinare al meraviglioso mondo dell’astronomia, grazie all’idea proposta da Paolo Ochner, responsabile della divulgazione scientifica per l’università di Padova presso l’osservatorio di Asiago.
“Sia le piazzole di osservazione che il sentiero didattico sono funzionali in ottica di attrattiva turistica, ma sono anche ottimali dal punto di vista scientifico – ha spiegato Manuele Panozzo, che ha seguito sotto un profilo tecnico e operativo il progetto – Le piazzole sono state collocate in base ai rilievi effettuati dal dottor Bertolo di Arpav in merito ai livelli di inquinamento luminoso. Grazie alla collaborazione con l’università di Padova, l’Inaf e Arpav, il comune di Asiago si è dotato del PICIL, il piano di illuminazione per il contenimento dell’inquinamento luminoso, un provvedimento importante che rende Asiago un esempio virtuoso.”
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Siamo presenti anche su TELEGRAM, iscriviti al nostro gruppo per rimanere aggiornato e ricevere contenuti in esclusiva: https://t.me/settecomunionline