Due giovani eneghesi, due fratelli molto uniti che non hanno perso tempo. Rimboccandosi le maniche, orientandosi senza esitazione ad intraprendere il mestiere svolto dal papà, dal nonno e dal bisnonno che da generazioni nella loro famiglia viene tramandato, “il boschiero”.
Questi due fratelli sono Alessandro e Marco Bussolaro, due giovani eneghesi che proseguono con successo il lavoro di famiglia.
Una figura rappresentativa per Enego, quella del boscaiolo, soprattutto nel dopoguerra dove poco era rimasto. Molti hanno scelto di emigrare, ma nonno Aurelio, reduce da questo storico tragico evento decise di restare e non mollare, di certo una scelta non semplice in entrambi i casi.
Non fu facile per gli eneghesi trarre sostentamento, specie in un paese di montagna laddove le risorse erano date solamente dalle poche produzioni che offrivano terra e animali e boschi!
Boschi che hanno negli ultimi decenni sostenuto fortemente l’economia del nostro comune, fino all’arrivo del ciclone Vaia che ha decimato drasticamente il patrimonio boschivo altopianese
“Io e Marco – afferma Alessandro Bussolaro – siamo stati tra i primi a raggiungere nella piana di Marcesina a seguito di vaia, dopo giorni di duro lavoro per ripristinare la viabilità dagli alberi caduti, comprendendo immediatamente l’entità del danno. Marcesina non c’era più ! Incredulità e sgomento,- prosegue Bussolaro – sono stati momenti davvero drammatici e di profonda tristezza che non ci hanno più lasciati. Ma purtroppo a lasciarci è stato il nostro caro Marco, un destino triste e beffardo ce lo ha portato via.”
Cosa vuol dire gestire un’impresa boschiva?
“Sono stati 17 anni di duro lavoro, di impegni economici e investimenti onerosi per cercare di essere competitivi sul mercato, ma dati soprattutto, anche da una forte unione e collaborazione famigliare, non ci siamo mai spaventati, abbiamo affrontato difficoltà inimmaginabili, rischiando la vita tutti i giorni, ma ci abbiamo messo il cuore. Si, il cuore, perché a mio parere ci sono modi e modi di lavorare e qui mi fermo: ci abbiamo sempre creduto, ci siamo sempre fatti coraggio insieme”
Dal 2018, infatti, la Fratelli Bussolaro ha ripulito oltre 50 ha di boschi nel comune di Enego, in terreni difficili che hanno richiesto interventi non semplici, ma portati a termine con professionalità e dal 2020 assieme ad Etifor, spin-off dell’Università di Padova. Insieme hanno dato il via a un progetto di riqualificazione delle aree ripulite, e grazie alle numerose aziende che hanno contribuito a finanziare il progetto ad oggi sono state messe a dimora 8000 nuove piantine di faggio, abete rosso e larice in località “Tombal”. Collegandosi al sito www.wownature.eu è possibile prendere visione del progetto e per chi lo vorrà, contribuire attivamente andando ad acquistare delle nuove piantine in vista del nuovo impianto, in programma per la prossima primavera.
“La natura in parte farà il suo corso come tutti sappiamo, ma la mia speranza è che ci sia maggiore attenzione a far si che i boschi possano negli anni, ritornare ad essere fonte di sostentamento per il nostro paese, curando la piantagione di essenze che valorizzino il nostro territorio, il larice, il faggio e perché no anche in parte l’abete rosso, le infestazioni sono eventi ciclici come sono le tempeste, ma non dimentichiamoci quanto quest’ultima sia stata importante per la nostra economia.”
Ultima cosa – aggiunge Bussolaro – io amo il mio paese, ma noto non diverse difficoltà nel mantenimento della nostra azienda, mancanza di risorse per poter ottimizzare il mio lavoro, grossi impedimenti burocratici che non mi permettono di creare strutture adibite alle mie lavorazioni creando non poche difficoltà. Credo che “ Enego ” dovrebbe valorizzare di più le poche aziende ancora in piedi, i pochi giovani che sono rimasti e che credono ancora nel loro paese, se non si favoriscono le idee e le innovazioni e la voglia di fare la gente si stufa e avanti di questo passo di Enego rimarrà ben poco.
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