Il Comune di Asiago con ruolo di partner capofila, insieme ai Comuni di Cornedo all’Isarco in provincia di Bolzano, Talmassons in provincia di Udine e all’Agenzia Territoriale Tiroler Umweltanwaltschaft, ha presentato il bilancio del progetto “SKYSCAPE – Astronomical Tourism: The Beauty of the Sky as a Resource for Territories”, avviato a fine 2019 e che si concluderà ufficialmente a fine giugno 2022.
Finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e dal programma Interreg V-A Italia-Austria 2014-2020 per un budget totale di 974.079 euro suddiviso tra i quattro partner, il progetto si colloca all’interno dell’Asse prioritario: 2 – Natura e Cultura, Obiettivo tematico: 6 – Preservare e tutelare l’ambiente e promuovere l’uso efficiente delle risorse del programma di cooperazione transfrontaliera.
Ciò che con il progetto “SKYSCAPE” si è voluto tutelare e valorizzare è in questo caso il cielo buio, ormai quasi totalmente scomparso nelle zone urbane, il quale si può ancora apprezzare soltanto in un ridotto numero di aree dove i livelli di inquinamento luminoso sono più contenuti. Questo fenomeno, infatti, è sempre più presente, in Italia più che all’estero, e non solo ci impedisce di rimanere meravigliati di fronte alla vista di un cielo stellato, ma mette anche a rischio la vita di numerose specie animali, creando disturbi anche all’uomo. Grazie al progetto SKYSCAPE sono state messe in atto diverse azioni di sensibilizzazione dell’opinione pubblica a questa tematica, in collaborazione con enti territoriali, enti scientifici e operatori del settore, lavorando al contempo per regolamentare l’utilizzo della luce nell’illuminazione, sia pubblica che privata. Tuttavia, la riduzione dell’inquinamento luminoso non solo consente di salvaguardare l’ambiente e gli ecosistemi, ma da anche la possibilità di sviluppare una nuova tipologia di turismo rispettosa dell’ambiente legata all’osservazione del cielo, il così detto astro-turismo. Tra gli obiettivi del progetto SKYSCAPE rientra infatti anche quello di promuovere prodotti e attività turistiche innovative per favorire forme di turismo esperienziale, in linea con i trend del mercato.
A tale scopo, sono state messe in atto dai quattro partner di progetto azioni di formazione rivolte agli operatori del settore per la creazione di un prodotto turistico legato all’osservazione del cielo. Oltre a questo è prevista anche la realizzazione di interventi infrastrutturali, per la creazione di percorsi tematici ed aree attrezzate dalle quali effettuare osservazioni.
Le azioni sviluppate dal Comune di Asiago
Nell’attuazione del progetto il Comune di Asiago non solo ha creato occasioni per promuovere l’attività divulgativa già svolta dagli Osservatori presenti sul territorio, ma anche di mettere a sistema quanto già presente a livello di escursioni guidate serali o in notturna, di cui si ha già un’offerta molto ricca in tutti i periodi dell’anno e che riscuotono grande successo.
Con il supporto di ITS Academy Turismo Veneto – sede di Asiago è stato inoltre realizzato un percorso di formazione per la creazione di un nuovo prodotto turistico legato a questi temi. Sebbene non si sia giunti alla costituzione di un vero e proprio club di prodotto, come inizialmente auspicato, si prevede che, in seguito all’avvio della struttura operativa dell’OGD Montagna Veneta, di recente istituzione, questo organismo sovracomunale volto alla promozione dell’intero Altopiano come destinazione turistica possa proseguire nel coordinamento degli Operatori verso la costituzione di una vera e propria offerta turistica orientata alla valorizzazione delle “Stelle dell’Altopiano”.
Il Comune di Asiago ha inoltre avviato il processo di adozione del PICIL– Piano dell’Illuminazione per il Contenimento dell’Inquinamento Luminoso – per regolare l’utilizzo della luce sia per quanto riguarda l’illuminazione pubblica che privata, andando a tutelare l’integrità del cielo buio. Sono invece in fase di ultimazione gli interventi infrastrutturali la cui realizzazione è stata purtroppo rallentata dalla pandemia prima e dalla difficoltà di reperimento di materiali e fornitori dopo. Tra questi interventi rientra la realizzazione di tre aree di osservazione del cielo collocate rispettivamente presso il Museo dell’Acqua in località Kaberlaba, Malga Zebio e Malga Dosso di sopra, nonché la valorizzazione del sentiero “Da Asiago alle stelle” che dal centro storico, partendo dal Sacrario Militare, porta fino all’Osservatorio Astrofisico. Lungo tale sentiero sarà riprodotto il Sistema Solare in scala, sia di grandezza che di distanza dal sole, pari a 1:1.000.000.000. Fondamentale per la buona riuscita del progetto il supporto ed il contributo di Enti scientifici quali il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università degli Studi di Padova, INAF – Osservatorio Astronomico di Padova e Arpa Veneto.
Sono grandissime le opportunità che la partecipazione al progetto ha generato per i quattro partner ed i loro territori. Tra queste, l’opportunità di fare rete con altre realtà istituzionali e non, di conoscere nuovi territori e i loro punti di forza dai quali apprendere in un continuo scambio di buone pratiche, di promuovere i rispettivi territori con le loro eccellenze, di dare la possibilità ai portatori locali di interesse di accettare nuove sfide promozionali e lavorative per rappresentare un valore aggiunto della comunità, di sensibilizzare la popolazione al tema dell’inquinamento luminoso e più in generale al rispetto dell’ambiente, di aprire le proprie porte ad un settore turistico considerato di nicchia, ma che può offrire spunti interessanti e dal grande potenziale.
C. stampa
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