Le Vipere di Luca Rigoni, omaggiato ad inizio gara con una targa per la sua carriera da record in rossoblu, nella trasferta contro il ‘colosso’ Milano non vincono ma convincono, e dimostrano di avere tutto il potenziale per giocarsi il campionato insieme alle ‘big’ di cui l’Asiago è tornato a far parte dopo il fantastico finale della passata stagione.
Sempre prima dell’inizio della partita, le squadre hanno voluto ‘indossare’ una t-shirt marchiata per dimostrare la loro vicinanza ai “dipendenti della GAS Jeans“, come affermato dalla Società altopianese, “tra cui la mamma di un nostro giocatore, che rischiano di perdere il loro posto di lavoro e con cui gli Asiago Vipers, e pure il Milano, sono scesi idealmente in campo indossando una t-shirt dell’azienda di Chiuppano“.
Una partita molto tirata quella di sabato sera al Quanta Club, e con il risultato in bilico fin quasi la fine dei 40 minuti regolamentari, quando a pochi minuti dalla sirena i padroni di casa trovano l’attimo giusto per imporsi sui Vipers per 3 reti a 2.
Il Milano parte forte, ma gli altopianesi non cedono di un passo, anzi, la prima occasione chiara arriva verso la metà del primo tempo sulla stecca di Fabio Lievore, che prende la mira ma colpisce il palo. Il ritmo è molto alto e le squadre mettono in campo tutto il loro talento obbligando più volte i portieri a compiere delle parate veramente al limite, soprattutto durante le rispettive occasioni in superiorità numerica concesse nella prima frazione di gioco.
Quando manca poco più di un minuto all’intervallo Thomas Berthod si invola verso la gabbia meneghina, la prima conclusione viene parata, ma il giovane asiaghese è più lesto di tutti e sulla ribattuta infila il disco in rete facendo esplodere la panchina di gioia: festa che dura poco, con i padroni di casa superano Daniele Facchinetti dopo appena 30 secondi e si concedono la pausa in spogliatoio con il risultato in parità.
Nel secondo periodo sono ancora le Vipere a mordere, con una bellissima triangolazione tra Riccardo Schivo, Alessandro Rossi e Thomas Berthod, che si posiziona bene davanti alla porta avversaria per poi deviare il disco alle spalle del portiere: 2 a 1 per l’Asiago.
Nei minuti seguenti sono ancora i portieri a rendersi protagonisti, ma all’ottavo minuto l’estremo asiaghese nulla può su un tiro al volo in situazione di inferiorità numerica, dove il Milano sfrutta l’occasione per riaprire le sorti dell’incontro realizzando il momentaneo 2 a 2. I padroni di casa approfittano del momento propizio per portare pressione alla difesa delle Vipere, arrivando più volte a concludere pericolosamente verso la gabbia di Daniele Facchinetti, che alza il muro e tiene i suoi in partita: fino a 3 minuti dalla sirena, quando i meneghini si aprono il varco giusto per realizzare la rete del definitivo 3 a 2.
Ad un minuto e mezzo dalla fine coach Luca Rigoni prova la carta dell’uomo di movimento in più al posto del portiere, ma il Milano ha avuto una buona scuola in questi anni per lasciarsi sfuggire un risultato così tirato, e all’Asiago non riesce l’impresa, almeno per questa volta.
“Il Milano è una squadra forte, si sa” ha affermato l’autore della doppietta per le Vipere, Thomas Berthod, “talentuosa e atleticamente preparata, ma non per questo abbiamo avuto timore, anzi, abbiamo giocato bene e per poco non siamo riusciti a ottenere una vittoria che non sarebbe stata uno scandalo per quanto visto nei 40 minuti“.

I risultati della terza giornata
HC Milano 3 – Asiago Vipers 2
Diavoli Vicenza 14 – Lepis Piacenza 0
Ferrara Warriors 7 – Cus Verona 5
Ghosts Padova 9 – Edera Trieste 1
Monleale Sportleale 6 – Cittadella Hockey 3
La classifica della Serie A
Rivedi la sfida contro il Milano
Credit: foto Vanessa Zenobini e Carola Fabrizia Semino
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Siamo presenti anche su TELEGRAM, iscriviti al nostro gruppo per rimanere aggiornato e ricevere contenuti in esclusiva: https://t.me/settecomunionline