Nasce da un interesse condiviso l’associazione radioamatori dell’altopiano, costituita da Michele Casali, Willy Frigo e Nicola Ambrosini. Nasce non solo per tenere viva una passione, ma anche allo scopo di supportare Protezione Civile e Polizia Locale.
A far parte di questa associazione è anche Luigi Faravelli, radioamatore fin dai suoi 16 anni, nel 1956, quando le prime comunicazioni che ascoltò furono quelle degli ungheresi che chiedevano aiuti in termini di armi per combattere.

Da lì in poi, è stato un crescendo della passione che ha condiviso con suo fratello Tino, addirittura titolare della regolare licenza da radioamatore. “Se sono entrato a far parte dell’associazione è anche per la memoria di mio fratello“, racconta.
La sua è una storia ricca di aneddoti emozionanti, che accompagnano in un giro intorno al mondo e fanno volare con la mente ad un’epoca in cui le comunicazioni sulle lunghe distanze erano possibili solo grazie all’esperienza, quasi per magia, perciò non è difficile comprendere il motivo per cui Willy Frigo abbia fortemente voluto il dottor Faravelli all’interno dell’associazione, anche per quanto riguarda la gestione amministrativa, dato il suo ruolo come professionista.

Faravelli in passato ha anche collaborato con la radio rivista ARI di Milano, curando la rubrica dei radioscoltatori, con la quale informava il pubblico circa le frequenze intercettatili nell’aria. Tra i suoi collegamenti più importanti, spicca quello con l’allora Re di Giordania, anch’egli appassionato radioamatore, ma sono molte ed entusiasmanti le esperienze che costellano la sua vita.
“L’associazione radioamatori è già stata registrata e protocollata presso il Comune di Roana – spiega Faravelli – che ringraziamo per essersi dimostrato ben disposto e collaborativo, in particolare nella persona dell’assessore ai lavori pubblici, Mauro Corà.” Al Comune è infatti stata richiesta la concessione di un appezzamento di terreno delle dimensioni di 64 mq circa nei pressi di Malga Zovetto, all’interno del quale verranno installate le antenne radio per le comunicazioni dell’associazione, della Protezione Civile e della Polizia Locale. Attualmente manca solo l’autorizzazione da parte della Regione Veneto.
I soci fondatori sono nove e fino al 31 dicembre del 2022 saranno anche i componenti del consiglio direttivo, presieduto da Michele Casali e dal vicepresidente Willy Frigo, che in via temporanea ospita anche la sede del circolo presso la propria abitazione.
In tutto l’altopiano sono attualmente più di una cinquantina i radioamatori, a dimostrazione che la costante evoluzione della tecnologia, che oggi permette di fare quasi ogni cosa con un rapido tocco, non impedisce di continuare a coltivare una passione fatta di cultura, sapienza e ingegno, e che si dimostra ancora utile, ad esempio nell’ambito dei soccorsi, come già accaduto in passato.
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